NUOVE FIGURE PROFESSIONALI
Breve guida verso la scoperta delle professionalità di cui tanto si parla.
- Sei alla ricerca delle nuove figure professionali presenti sul mercato del lavoro?
- Hai bisogno di competenze specifiche ma non sai in quale professione ricercarle?
In questo articolo cercheremo di fare chiarezza su alcune delle nuove figure che si sono affacciate sul mondo del lavoro. Nello specifico:
- Innovation Manager
- Corporate Copywriter
- Marketing Automation Specialist
- Project Manager
- Digital Strategist
- AR\VR Specialist
Aprile 2022.
7 minuti di lettura.
“La miglior cosa del futuro è che arriva un giorno alla volta.”
ABRAHAM LINCOLN
Il mondo post-pandemico vive attualmente e indiscutibilmente una profonda accelerata nella transizione tecnologica e nell’evolversi delle figure professionali tale da rendere necessario di volta in volta, fermarsi a riflettere sulle peculiarità che le contraddistingue e le caratterizza all’interno del mercato del lavoro.
Per questo, essendo Flow Center un aggregatore di tali specificità e nuove competenze, abbiamo deciso di raccogliere i contributi dei professionisti e dei manager che gravitano attorno a queste nuove competenze per fare chiarezza su “chi sono e che ruolo svolgono” in azienda (senza affrontare tematiche legate ai guadagni e ai percorsi formativi per acquisire competenze nella professione) cercando di raccontare e divulgare, attraverso la voce e le esperienze dirette dei nostri collaboratori e partner, informazioni circa queste competenze per favorirne una migliore comprensione e un migliore inquadramento del cambiamento in atto nelle sfere professionali, inerenti al mondo imprenditoriale e del management.
INNOVATION MANAGER

In periodo di forte transizione e cambiamento, a cui si faceva cenno precedentemente, è necessario per le aziende affidarsi ad un Manager o ad un consulente che sappia non solo affiancare ma anche guidare un processo di innovazione.
Per questo nasce proprio l’Innovation Manager, una figura altamente specializzata (e con particolare seniority) specializzata in Business Management e Digital Trasformation, in grado di sviluppare progetti e processi di digitalizzazione per la riorganizzazione aziendale partendo da approfondite analisi delle esigenze dell’azienda e in grado di accrescere una nuova cultura dell’innovazione in tutta l’organizzazione aziendale.
Le competenze necessarie allo svolgimento di questa professione sono molto articolate e settoriali, unite ad esperienze variegate e consolidate vengono agglomerate all’interno di un percorso costruito in lunghi anni di carriera e formazione professionale (ne è dimostrazione del ruolo delicato e autorevole di questa figura il fatto che il MiSE stesso abbia istituito un albo che ne certifichi le competenze).
Tra queste competenze evidenziamo, a titolo informativo ma non esaustivo: esperienza nel management, competenze gestionali, conoscenze IT, spiccate capacità di project management, analisi e gestione dei dati applicati in tutti i settori aziendali e che si colloca particolarmente in campi quali: Cyber sicurezza, IA, realtà virtuale e aumentata, robotica avanzata e collaborativa, dematerializzazione e digitalizzazione, integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali, digital marketing e molte altre aree.
Inoltre l’innovation manager ricorre oltre alle precedenti skill e competenze analizzate, all’utilizzo di tecnologie (CRM, ERP e via discorrendo) in grado di favorirne il lavoro e in grado di essere lasciati in “eredità” all’impresa per mantenere e far maturare i processi applicati.
Una figura quindi che nasce dall’esigenza di accompagnare le imprese verso il digitale e l’innovazione attraverso processi in grado di aumentare l’efficienza aziendale, migliorare la percezione e l’esperienza dei clienti con il brand, aumentare profitto e risparmio, semplificare la gestione e il controllo.
CORPORATE COPYWRITER

La scrittura, le storie, la narrazione, accompagnano l’uomo sin dagli albori e ne hanno caratterizzato il corso nei secoli. Nelle sue varie sfaccettature e declinazioni questa sottile arte, ricopre un ruolo fondamentale anche nel ciclo di vita di un business; infatti con il termine corporate copywriter potremmo intendere colui che attraverso l’utilizzo della scrittura, della creatività e di competenze tecniche ben delineate contribuisce al nascere, crescere e svilupparsi di un business: da concetti “più astratti” come la definizione dei valori, sino ad aspetti più concreti come la conversione dei clienti.
Questa figura, sempre più ricercata, accompagna l’azienda durante il suo ciclo di vita attraverso il ricorso a peculiarità che spaziano dalle sensibilità personali (come doti empatiche, capacità di mediazione, buona conoscenza degli argomenti trattati), a capacità narrative e di storytelling, sino a competenze tecniche specifiche quali: selezione di keyword e scrittura di testi ottimizzati per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca, ricorso a determinate leve “emozionali” e trigger per aumentare i tassi di conversione, costruzione di strutture narrative in linea con i valori del business, user experience personalizzate e fruibili, selezione e bilanciamento del Tov (tone of voice) e molto altro.
Attraverso tali competenze si costruisce una narrazione capace di far emergere da un lato, i principi che muovono il business e dall’altro di migliorare le performance in termini di conversione e in termini di percezione dei prodotti o dei servizi offerti.
L’aspetto sicuramente distintivo e interessante è la capacità, attraverso determinate strutture logiche e trigger emozionali, di rendere chiaro e di far “scattare” nell’interlocutore una attrazione e\o interessamento per qualcosa di intangibile e sconosciuto sino a quel momento.
MARKETING AUTOMATION SPECIALIST

Automazione, implementazione, snellimento e ottimizzazione sono alcuni dei vantaggi che che un business trae all’interno dei propri processi e progetti quando coinvolge nel proprio team un Marketing Automation Specialist.
Dialogando con figure strategiche (marketing manager e digital specialist) e tecniche (sviluppatori e fornitori esterni) questo professionista si occupa di impostare flussi di lavoro (workflow) e automazioni che poggiano su specifici software in grado di pianificarne, gestirne e ottimizzarne i processi. Attraverso approfondite analisi del target e del suo comportamento di acquisto e di navigazione, lo specialista costruisce dei processi atti a ottimizzare la conversione e rendere automatiche sequenze che manualmente impiegherebbero molto tempo.
Parliamo in questo caso di newsletter, email automatiche a seguito di determinate azioni e spazi temporali, attività di lead generation e lead management, personalizzazione dell’esperienza utente, gestione dei clienti in base a determinati cluster sino a strategie più ampie che accompagnano l’utente dal primo contatto sino alla post vendita e fidelizzazione, garantendo risultati e know how del cliente sempre più specifici e misurabili.
PROJECT MANAGER

Questa professione, da tempo discussa e analizzata, è stata da molti considerata una professione emersa dalle necessità insite degli ultimi anni e poco conosciuta fino ad oggi, in realtà la progettazione è tra le caratteristiche che hanno da sempre, nel corso dei secoli, permesso a semplici idee di divenire azioni concrete e che hanno accompagnato la più parte delle aziende nel loro ciclo di vita e di crescita.
Dotato di particolare seniority e delle esperienze più variegate, questa figura possiede un inquadramento ben delineato grazie ad un Albo professionale riconosciuto e qualifiche quali:
- le Certificazioni del PMI® (Project Management Institute);
- le Certificazioni ISIPM Base e Av dell’Istituto Italiano di Project Management (ISIPM);
- le Certificazioni dell’IPMA (International Project Management Association);
- le Certificazioni PRINCE2 (PRoject IN Controlled Environment) [Fonte]
Nei suoi aspetti più pratici ha la responsabilità di gestire il progetto assegnatoli preoccupandosi di gestire il team di lavoro, monitorare lo stato di avanzamento del progetto e mantenere allineati obiettivi e budget a quanto deciso in fase di discussione.
Tramite organizzazione, pianificazione, monitoraggio ed esecuzione, si occupa di scomporre l’idea progettuale in singole attività (task) e obiettivi all’interno di una timeline specifica e ben monitorata, andando a semplificare la comunicazione e il dialogo tra i membri che costituiscono il team di lavoro e gli stakeholder (parti interessate al progetto) orientando competenze e responsabilità; lo si può quindi considerare come un interlocutore in grado di coagulare interessi del cliente, idea progettuale, competenze del team e raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Una figura trasversale quindi che detiene ottime capacità di gestione, pianificazione, problem solving, lavoro di squadra e competenze nei più disparati ambiti che permetteranno la crescita esponenziali dei 5 gruppi di processi evidenziati nel Project Management Body of Knowledge (PMBOK, la guida istituzionale che stabilisce le linee guida standard per la gestione dei progetti) ovvero: avvio, pianificazione, esecuzione, monitoraggio e controllo, chiusura.
Oggi questa nuova figura vede il suo declinarsi in ulteriori due diramazioni:
- Lean PM Specialist: nato dall’esigenza in un periodo altamente complesso e variabile come quello che stiamo vivendo, di utilizzare approcci “meno rigidi”, lo specialista in metodologie “agile” propone soluzioni progettuali meno vincolanti e più flessibili al cambiamento attraverso blocchi di lavoro più brevi e rivisitati work in progress. Un paradigma diverso, pur condividendo i principi cardine rispetto al tradizionale project management (testimoniato anche da un manifesto a sé stante rispetto al PMBOK a cui si faceva cenno in precedenza) che si differenza per una minor sequenzialità ed un approccio rivolto anche a progetti ancora non ben definiti.
- Digital PM Specialist: rappresenta il Project Manager specializzato in progetti digitali. Si differenzia dal tradizionale PM grazie alla sua verticalità su competenze e conoscenze digitali e l’utilizzo di strumenti online, affianca quindi le figure coinvolte nella pianificazione e nell’esecuzione di strategie di web project management occupando un livello più alto di monitoraggio e gestione delle attività e che lavora a stretto contatto con la prossima figura di cui ci occuperemo.
DIGITAL STRATEGIST

In parte connesso al Digital PM Specialist, questo ruolo professionale emerso negli ultimi anni, occupa ancora una volta un high level all’interno del gruppo manageriale ma con declinazioni operative e più verticali rispetto al precedente.
Entrato con forza sul mercato del lavoro questa figura, legata all’area marketing, ha visto una crescita esponenziale con l’arrivo delle grandi piattaforme e-commerce e con l’impennata della digitalizzazione a seguito del Covid-19.
Il suo ruolo, da non confondersi con quanto presentato con l’Innovation Manager, è quello di accompagnare le aziende nella scelta dei migliori canali web per le proprie attività di marketing costruendo strategie ad hoc per intercettare le personas in target; tuttavia sarebbe errato considerarla solo una figura coinvolta nella promozione dei prodotti in quanto costitutiva e costituente di tutti quei processi di crescita di un business (dalla sua conoscenza – brand awareness – alla fidelizzazione dei clienti – brand loyalty – passando dallo snellimento dei processi e dalle strategie per automatizzare i processi ).
Una figura che si occuperà quindi di elaborare una strategia in grado di rappresentare online il brand e di pianificare le attività volte a orientarne la crescita attraverso l’uso del digitale.
Con ottime capacità analitiche questo specialista è in grado di intercettare le abitudini e i comportamenti online dei clienti e costruirvi sopra la miglior strategia per l’azienda in cui lavora, al fine di proporre i prodotti\servizi, attraverso una esperienza quanto più semplice, personalizzata e non invasiva; inoltre monitora costantemente i risultati restituendo un quadro complessivo dell’andamento delle attività in maniera dettagliata, chiara e specifica, coordina figure verticali (come il marketing automation specialist, il social media manager, l’advertising manager e le altre professioni legate al digital marketing) nell’attuazione della strategia da lui predisposta e nel raggiungimento degli obiettivi prefissati, coordinando l’attività strategica con quanto stabilito nell’attuazione del progetto (e con quanto stabilito ad esempio, per dare continuità narrativa, dal Digital PM). E’ in grado quindi di aggregare competenze strategiche con conoscenze verticali (dalla SEO, all’advertising e a tutto quello sguardo d’insieme sulle peculiarità dell’ecosistema del digital marketing) ed aiuta le aziende a rappresentare la propria immagine online, promuovere i propri servizi\prodotti, incrementare le conversioni e ottenere una chiara visione del rapporto costo\ricavi e del sentiment percepito dai propri clienti.
AR\VR SPECIALIST

Questo specialista, di formazione scientifica oppure umanistica, si occupa di introdurre in azienda le cosiddette tecnologie immersive, ovvero realtà aumentata e realtà virtuale.
Entrambe aggiungono profondità alla dimensione digitale, ma se la realtà aumentata lo fa sovrapponendo contenuti virtuali al mondo fisico, con quella virtuale veniamo letteralmente catapultati in una dimensione “altra” dove tutto (o quasi) diventa possibile.
Uno specialista di questo tipo è abbastanza raro, soprattutto se con esperienza superiore ai 5 anni; deve conoscere molto bene le dinamiche di interazione proprie di queste tecnologie, padroneggiare i processi e i framework per il loro sviluppo, saper dialogare alla pari con programmatori e grafici 3D e infine avere ottime nozioni di storytelling e game design, utili per progettare interazioni complesse in mondi virtuali o aumentati.
Questa figura affianca l’azienda fin dalla valutazione delle opportunità legate all’adozione di tecnologie immersive, reperisce e forma il gruppo di lavoro e sceglie le tecnologie più adatte al progetto (sia hardware che software); coordina infine i lavori preoccupandosi che vengano soddisfatti determinati standard qualitativi poiché, essendo queste tecnologie ancora nuove, il rischio è di sovrastimare la loro efficacia in fase di analisi per poi ritrovarsi con prodotti non all’altezza delle aspettative.
Quando possiede competenze in sviluppo di business, uno AR/VR specialist è anche in grado di pensare in termini di “marketing di prodotto”, ovvero proiettando ogni scelta tecnica e stilistica in avanti, immaginandone gli output commerciali e di comunicazione.
CONCLUSIONI
Per concludere questo contributo, abbiamo cercato di offrirti una panoramica su alcune delle nuove figure professionali che si sono affacciate sul mondo del lavoro, tentando di fare chiarezza e divulgarne le peculiarità.
In Flow Business Center ci occupiamo di sviluppare e promuovere l’innovazione, il che ci conduce a padroneggiare, interagire e aggregare tali specificità costruendo team di lavoro strategici e multidisplinari al fine di garantire lo sviluppo dei progetti negli ambiti più disparati.
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